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Jena Plissken






Elenco Articoli di Jena Plissken


Class Action contro Nutella | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 30/04/2012
Per la signora Athena Hohenberg, gli spot televisivi statunitensi della celeberrima crema spalmabile Nutella erano inaccettabili poiché (udite, udite!) dipingevano il prodotto come "un esempio di colazione equilibrata, gustosa e sana". Secondo la novella Giovanna d'Arco del salutismo a stelle e strisce, invece, "la Nutella non è né sana, né nutriente, ed è simile a tanti altri dolci e contiene livelli pericolosi di grassi saturi". Mettendo quindi in pratica l'ormai consueta (e alla lunga pericolosa) prassi della guerra legale tutti contro tutti, ha subito dato avvio a una class action a cui si sono presto accodati numerosi altri soggetti, speranzosi di mettere in cascina qualche dollaro da estorcere al colosso dolciario italiano.





Il nanny-state e i media | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 29/04/2012
Le guerre di oggi si vincono prima nei media, poi sul campo. Gli strateghi pensano a come conquistare il supporto del proprio pubblico e a come scompaginare cuori e menti del nemico, sapendo che di qui parte ogni percorso di vittoria. Esordisce così Lucio Caracciolo, direttore di Limes, in un articolo pubblicato oggi su La Repubblica che segue di pochi giorni l'uscita in edicola del nuovo numero monografico della prestigiosa rivista italiana di geopolitica, significativamente intitolato “media come armi”. Caracciolo si riferisce alle strategie di Barak Obama per il Medio Oriente in vista del progressivo disimpegno statunitense dal teatro afgano. Il giornalista chiosa inoltre: “In questo gioco di specchi fra poteri politico, militare e mediatico, il rischio è che i decisori finiscano per credere alla loro stessa propaganda. Tanto più suasiva in quanto indiretta, riprodotta da media prestigiosi come il New York Times o la Cnn, e non rozza espressione delle burocrazie statali, come nei regimi autoritari”.





Elk Grove, vietato fumare in casa tua | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 31/03/2012
 
 
I salutisti non sono proibizionisti, che diavolo vi viene in mente, sono invece ontologicamente tolleranti e per questo sarebbero ben felici di consentire ai tossicodipendenti fumatori di perseverare nel loro ferale vizio; basterebbe che questi criminali incalliti avessero la buona creanza di spostarsi perlomeno fuori dal sistema solare.

Anzi no, a dir la verità non basterebbe per niente, ma solo perché nessuna distanza, nemmeno siderale, potrebbe essere mai essere sufficiente, e su questo - ci mancherebbe - la comunità scientifica è unanime, per tutelare convenientemente i cittadini perbene dalla più potente sostanza venefica che mai sia stata creata dal genere umano, altro che il bonario gas nervino o quelle altre armi chimiche che, ormai si sa, non fanno proprio male a nessuno.





Elk Grove, vietato fumare in casa tua | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 31/03/2012
 
I salutisti non sono proibizionisti, che diavolo vi viene in mente, sono invece ontologicamente tolleranti e per questo sarebbero ben felici di consentire ai tossicodipendenti fumatori di perseverare nel loro ferale vizio; basterebbe che questi criminali incalliti avessero la buona creanza di spostarsi perlomeno fuori dal sistema solare.

Anzi no, a dir la verità non basterebbe per niente, ma solo perché nessuna distanza, nemmeno siderale, potrebbe essere mai essere sufficiente, e su questo - ci mancherebbe - la comunità scientifica è unanime, per tutelare convenientemente i cittadini perbene dalla più potente sostanza venefica che mai sia stata creata dal genere umano, altro che il bonario gas nervino o quelle altre armi chimiche che, ormai si sa, non fanno proprio male a nessuno.





Giù le mani dai pacchetti di sigarette | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 07/03/2012

È notizia di questi giorni
che un giudice distrettuale americano, tale Richard Leon, ha
sancito l'incostituzionalità dell'obbligo di stampare sui pacchetti di sigarette le cosiddette avvertenze grafiche – denti marci, polmoni cancerosi, persone sul letto di morte e simili altre amenità – ultima trovata del governo a stelle e strisce in fatto di strategie anti-tabacco. Il magistrato ha motivato la sua decisione rilevando, fra le altre cose, l'inammissibile espropriazione di spazi pubblicitari di una società in favore di un campagna del governo. Si attende adesso l'inevitabile appello da parte del Dipartimento della Salute. Vedremo come andrà a finire.





L'inerzia di Big Tobacco e l' antiproibizionismo | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 08/12/2011

La mission di un'azienda che produce sigarette è ovviamente quella di offrire prodotti che riscuotono il gradimento del pubblico e la cui commercializzazione permette di massimizzare gli utili per i propri azionisti. Le battaglie culturali di stampo antiproibizionista riguardano invece la società civile e rientrano fisiologicamente nella dialettica fra prerogative dello Stato e libertà individuali. In condizioni normali, quindi, nulla ci sarebbe da eccepire nella condotta sostanzialmente passiva delle multinazionali del tabacco: cercare soluzioni compromissorie con le autorità politiche e adire, solo in casi estremi, ai tribunali per difendere il proprio business sembra infatti una strategia imperniata al realismo e al buon senso.







Leggi e propaganda | Jena Plissken
Articolo Pubblicato: 25/08/2011

L'avanzato Occidente, che lamenta ormai da tempo tassi di natalità disastrosi
quasi ovunque, pare aver sublimato l'oscuro senso di colpa derivante dalla propria manifesta pedofobia sviluppando paradossalmente un'accentuata - e a volte parossistica - protettività verso i bambini, quei bambini oggigiorno talmente rari e preziosi che il pensiero mainstream li vorrebbe sostanzialmente rinchiusi in un'asettica campana di vetro fino al fatidico scoccare della maggiore età.





L'AGNELLO CONTRO IL LUPO ... ovvero | Jena Plissken
Articolo Pubblicato:

Audrey Silk vs. Michael Bloomberg

 
La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione.
La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto

Michael Bloomberg, sindaco di New York dal 2002, è un personaggio decisamente sui generis: nato politicamente nel Partito Democratico, fu invece eletto primo cittadino  con i Repubblicani, che poi abbandonò nel 2007 mantenendo la carica da indipendente.
Nonostante il suo percorso politico possa ben dirsi confuso, su almeno un argomento ha sempre avuto le idee fin troppo chiare: la crociata anti-tabacco. Con uno zelo davvero degno di miglior causa, ha messo in piedi una lotta senza precedenti contro i suoi stessi cittadini-fumatori, fatta di divieti, campagne shock e tasse esorbitanti.






Antifumo in Cina | Jena Plissken
Articolo Pubblicato:


Ha proprio ragione Giampaolo Visetti
, corrispondente del quotidiano “La Repubblica”, quando afferma che togliere la sigaretta di bocca a un Cinese è come togliere ad un Russo il suo bicchiere di vodka. In effetti, il solo pensarlo richiede uno sforzo d'immaginazione non indifferente, eppure il governo di Pechino, che diligentemente ha firmato la Convenzione Quadro dell'OMS sul controllo del tabacco, sembra adesso seriamente intenzionato a dichiarare guerra alle “bionde”, anche a costo di mandare in bancarotta l'assai fiorente manifattura locale, leader mondiale del settore.






Il Movimento antiproibizionista spagnolo in una prospettiva internazionale | Jena Plissken
Articolo Pubblicato:
Per chi, come me, per interesse personale segue ormai da anni e ovviamente su posizioni antiproibizioniste la vicenda del controllo del tabacco a livello mondiale, informarsi sulle novità del settore è normalmente piuttosto ripetitivo e penoso: di media non si fa che apprendere che in qualche Paese viene varato un nuovo draconiano divieto di fumo nell'indifferenza, se non nell'approvazione, generale.









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